Primi passi del bonus bebé 2019

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Primi passi del bonus bebé 2019

Anche quest’anno riaprono i termini per presentare le domande del Bonus Nido: dal 28.01.2019 al 31.12.2019. Si ricorda che le domande vengono accolte secondo l’ordine cronologico di presentazione telematica per cui, nel caso il limite di spesa massimo (nel 2019 pari a 300 milioni di euro) venga raggiunto anche solo in via prospettica, ossia con prenotazione, l’Inps non prenderà in considerazione ulteriori domande.
Perciò è opportuno procedere entro breve con la domanda, che può avvenire attraverso uno dei seguenti canali:
– web sul sito dell’INPS attraverso PIN dispositivo o SPID o CNS;
– contact center chiamando i numeri 803164 oppure 06164164 se in possesso di PIN;
– patronati e intermediari dell’INPS.
La legge di Bilancio 2019 ha aumentato l’entità annuale del Bonus, che passa da 1.000 euro a 1.500 euro per ciascuno degli anni 2019, 2020 e 2021.
Il Bonus Nido è stato introdotto dalla legge di Stabilità 2017 per i bambini nati dal 1.01.2016 per il pagamento delle rette di frequenza di asili nido pubblici e privati oppure come forma di supporto presso la propria abitazione in favore di bambini sotto i 3 anni affetti da gravi patologie croniche. Il Bonus è indipendente dal reddito ISEE, pertanto possono richiederlo tutti i genitori che rientrino in una delle 2 casistiche sopra riportate.
La circolare 31.01.2019, n. 14 ha illustrato le istruzioni operative relative alla presentazione e si rimanda alla circolare 29.01.2018, n. 14 per quanto non espressamente indicato. Il Bonus verrà corrisposto con cadenza mensile su 11 mensilità, perciò 136,37 euro per ogni retta mensile pagata e documentata. Infatti il contributo viene erogato al genitore che sostiene la spesa e all’atto della domanda deve essere allegata la documentazione comprovante il pagamento di almeno una retta (per esempio la retta di gennaio) o nel caso di nido con pagamento posticipato, l’attestazione dell’iscrizione o l’inserimento in graduatoria (per i nidi pubblici). Nei mesi successivi alla presentazione occorrerà allegare le quietanze dei pagamenti delle rette entro la fine del mese di riferimento e comunque entro il 31.01.2020 (o 1.04.2020 per i nidi pubblici).
All’atto di presentazione della domanda occorre indicare le mensilità per le quali si intende fruire del beneficio (perciò di frequenza al nido) e ovviamente il contributo mensile non può eccedere la spesa sostenuta per la singola retta. Se si intenderà fruire di ulteriori mensilità non inserite nella prima domanda, occorrerà presentarne un’altra, a sua volta sottoposta alla verifica del budget stanziato. In ogni caso, il rimborso avverrà solo post allegazione della ricevuta di pagamento: per esempio, se si prenotano 8 mensilità e poi si allegano ricevute per 7 mesi, il bonus sarà erogato per i 7 mesi.
Si ricorda che la misura non è cumulabile con le detrazioni fiscali per la frequenza agli asili nido (da indicare in dichiarazione dei redditi) e con il Bonus Infanzia.
Se invece si intende fruire del supporto a domicilio, la somma verrà erogata in un’unica soluzione, ma è necessaria l’attestazione del pediatra che indichi l’impossibilità di frequentare l’asilo nido per l’intero anno solare di riferimento in ragione di una grave patologia cronica.

Ulteriori delucidazioni disponibili contattando lo studio Dott.Giancarlo Mandorino, Commercialista in Piacenza

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