L’adempimento ha reso necessario non solo un semplice adeguamento dei processi amministrativi, ma una vera e propria “rivoluzione” degli stessi. Per quanto concerne la generazione del documento, se, da un lato, i soggetti con ridotti volumi di fatture da emettere e ricevere hanno potuto adottare una delle soluzioni gratuite offerte dall’Agenzia delle Entrate (la procedura web all’interno del portale “Fatture e Corrispettivi”, il software “stand alone”, l’app “FatturAE”), gli operatori con volumi più ampi hanno dovuto spesso far ricorso a programmi maggiormente “strutturati” reperibili sul mercato.

Atteso che è indispensabile la compilazione del campo “CodiceDestinatario” all’interno del file XML, è consentita, comunque, la facoltà di procedere riportando il valore convenzionale composto da sette zeri. Ciò avviene, ad esempio, nell’ipotesi in cui il cessionario/committente abbia scelto di utilizzare una PEC per la ricezione (in tal caso occorrerà riportare l’indirizzo di posta elettronica certificata nel campo “PEC Destinatario”) o laddove il cliente non abbia comunicato il proprio indirizzo telematico.

Sulla spinta delle novità in tema di fatturazione elettronica, sono state introdotte modifiche significative, tra queste, la possibilità di emettere le fatture entro 10 giorni dal momento di effettuazione dell’operazione ai fini IVA (a decorrere dall’1.7.2019) e la facoltà di registrare le fatture emesse entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione. Altra novità  ha poi riguardato la possibilità di computare in detrazione, nella prima liquidazione utile, l’imposta emergente dai documenti di acquisto ricevuti e annotati entro il 15 del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Va infine sottolineato che il “decreto fiscale” ha previsto la disapplicazione delle sanzioni, a determinate condizioni, nel primo semestre del 2019, consentendo così di far fronte ai possibili ritardi di trasmissione conseguenti all’adozione dei sistemi informatici.

Maggiori informazioni al riguardo contattando lo studio del Dott.Giancarlo Mandorino, commercialista in Piacenza.